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SALVATORE BOMBACI

Classe ’50, Salvatore Bombaci in arte Salvuccio, si è diplomato al Liceo artistico di Firenze e a seguire ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti, sempre a Firenze, coltivando la sua passione per il colore come voce narrante di un vissuto, di una storia, di un volto, del paesaggio.

Nel ’76 vince il secondo premio di grafica per il concorso di Arte, Regione Tosco-emiliana.

Dalla fine degli anni 70 fino al 1985 lavora come grafico per il Trivio, l’archivio storico di Lentini, curando la realizzazione di stampe, cartoline, manifesti sulle attività dell’archivio, i luoghi natii, e lo stesso logo del Trivio.

Nel 1982 contribuisce, a nome del Trivio, ad organizzare il primo concerto di Alfio Antico presso il cinema Odeon di Lentini, realizzandone il manifesto.

Nel Settembre/Ottobre 1985 organizza la prima Rassegna Culturale sull’immagine a Lentini, per opera del Trivio, presso Villa Marconi. Un progetto artistico che spazierà dalla grafica all’architettura, dalla fotografia (Toni Samo) alle proiezioni di film e documentari sull’America Latina, dalle mostre (Nando da Messina, Tano Giuffrida e Salvuccio Bombaci) agli stand mercato di fumetti, cartoline, manifesti e stampe, nel tentativo di mettere al servizio del territorio alcune possibilità espressive dell’immagine.

Nel 1987 fonda la Casa del Lupo, corniceria e in seguito anche Galleria d’Arte, con la speciale collaborazione di Maurizio Dicannavò. Luogo di incontro tra le arti grafiche, la Casa del Lupo parteciperà per due edizioni al Festival dell’Unità a Catania e si farà portavoce di nomi quali Manara e Pazienza.

Sarà proprio con la Casa del Lupo, che darà il via all’esecuzione di estemporanee d’arte ad Agnone bagni, fiere dell’usato e dell’antiquariato nei quartieri storici di Lentini, portando per la prima volta in Sicilia la casa editrice “Stampa Alternativa”

Negli anni ’90, realizzerà inoltre “Porto Piccolo”, il primo manifesto mensile con lo scopo di pubblicizzare tutti gli eventi e avvenimenti artistici che avevano luogo in Sicilia durante ogni mese.

Il suo repertorio pittorico abbraccia tecniche miste con la predilezione per “strumenti umili e diretti” quali carboncini e china (in particolare ecoline) inglobando anche l’utilizzo di pastelli, gessetti, acquerelli e olio.

Nel 2007, si dedicherà alla produzione di opere in acrilico, singole e a quattro mani con Stefano Bombaci, che esporranno a Firenze nel 2008, a opera di “Kura Composizioni” con la mostra “Mutazioni/Conflitti”.

Le stesse opere saranno protagoniste di un’altra mostra: “Mutazioni/Conflitti2” che verrà riprodotta a Damasco, in Siria, nel novembre 2009, presso la Mustafa Ali Gallery Foundation.

La Sicilia, l’amore per i frutti e gli angoli reconditi della propria terra sono i protagonisti indiscussi della sua opera. Ma ecco come l’artista stesso definisce sé stesso e la sua arte:

“Preferibilmente grafico-illustratore. Il segno come strumento di comunicazione e denuncia: tanto colore come testimonianza di fiduciosi sentimenti per nuove albe e più vasti orizzonti”